Autunno, quanto mi sei mancato

Salviamo il pianeta anche nel piccolo delle nostre case

Autunno ma dove sei stato fino ad ora? Mi sei mancato davvero tanto.

Tutte le volte che l’ho detto in questi giorni era perché un caldo così era diventato insopportabile, almeno per me!

Il sentore diffuso tra le persone invece era opposto, tutte del tipo “vedrai che lo rimpiangerai quando farà freddo”, ma perché dovrei rimpiangere una stagione che tra otto mesi tornerà e sopratutto perché non dovrebbe piacermi il cambio delle stagioni?

Autunno vuol dire tante cose: la zucca, la natura che cambia i suoi colori, il tanto temuto cambio dell’armadio, le infradito che lasciano il posto al calzino, i carciofi, i ciclamini, la doppia coperta sul letto prima di passare al piumone.

Questa è la mia personale lista delle cose che amo di più dell’autunno. E posso dirvi che potrei anche aggiungerci l’odore del cavolo che cuoce in cucina, insomma ognuno ha le sue perversioni.

E poi però ci ritroviamo al 29 ottobre, a due giorni da Halloween, con zanzare che ci girano intorno sbeffeggiandoci.

Potremmo dire che non ci sono più le mezzi stagioni così da rimanere nel confort del pressappochismo.

Ma che cosa sta accadendo al nostro pianeta?

Ad inizio mese è stato diffuso il nuovo rapporto sul clima delle Nazioni Unite (IPCC) e in pochissime parole, ci hanno detto che, se nei prossimi 12 anni non conteniamo l’aumento della temperatura al di sotto di 1,5°, avremo delle conseguenze molto pesanti per alcune parti della Terra.

Vi invito a leggerlo e a prendere coscienza di cosa è cambiato fino ad ora e a cosa potremmo andare incontro.

E noi cosa ci possiamo fare? Non fatemi questa domanda, perché tutti possiamo fare qualcosa.

Prima fra tutti prenderne coscienza e scegliere dei modelli di vita che siano meno impattanti sull’ambiente. I piccoli gesti aiutano, compreso quello che scegliamo di comprare.

E magari farsi sentire un po’ di più con i potenti del mondo, perché non possiamo certo continuare a produrre a queste velocità come se dovessimo correre a 300 all’ora. Ma dove cavolo vogliamo andare?

Quindi io amo l’autunno e voglio che esista ancora!

 

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