Umanità: la nostra amica che ha deciso di andarsene

Riusciremo a farla tornare tra noi?

Dove è finita l’umanità? Me lo chiedo spesso negli ultimi tempi. Gli spunti che arrivano dalla cronaca alimentano, purtroppo, questa domanda. Alla quale ho solo una risposta sconfortante, ovvero che siamo arrivati ad un livello di imbarbarimento terribile. Poi apro i social e vorrei avere una bacchetta magica per far sparire i commenti delle persone che si fermano alla superficie dei problemi e sputano sentenze senza manco capire di cosa si stia realmente parlando.

E se non parliamo del genere umano e dell’umanità di cosa stiamo discutendo tutti con affannosa animosità? Poi cosa succede, che ci ritroviamo nel bel mezzo di una campagna elettorale e si che viene il bello.

E non perché voglia qua stare a disquisire su chi e come voterò il 4 marzo. E nemmeno per fare un’invettiva populista, anzi non le sopporto proprio quelle chiacchiere da bar di pessimo livello.

Però una cosa la voglio dire.

Sintetizzo molto, perché spesso il dono della sintesi aiuta, anche se poi ci sarà sempre qualcuno pronto a puntare il dito e dire: “Troppo facile ridurre tutto così”. Ma l’ho premesso in partenza e allora fate a meno di dirmi così!

La classe politica ci assomiglia molto di più di quanto si possa pensare. E allora secondo il mio modesto parere, sarebbe meglio farsi un esame di coscienza prima di “aprire bocca e tirare fiato”. Se parlano così, tutti quelli che sono a caccia di voti, un motivo c’è. Ed è molto semplice, la maggior parte della popolazione vuole sentirsi dire proprio quelle cose.

Sono lo specchio di come sia cambiata la nostra consapevolezza.

Episodi senza umanità

Siamo impauriti da tutto e da tutti, basta pensare che pochi giorni fa ho sentito dire da un padre di famiglia, in trasferta lavorativa a Napoli, che non usciva la sera perché è pericoloso e che non si sa che fanno quaggiù.

Su e giù, nord e sud, io e te, noi e loro, ma dove cazzo è finita l’umanità?

La vita sembra non avere nessun tipo di valore, la si può togliere a piacimento. A seconda di come ci si alza la mattina. Uomo o donna che sia. Padri, madri e figli che decidono di avere l’ultima voce in capitolo. Uno smarrimento così grande che non tiene conto dell’umanità di ogni individuo.

Dopo pochi giorni Macerata, due episodi in una cittadina, diversi tra loro e allo stesso modo tragici.

E di nuovo: voi, voi, voi e loro. Divisioni e contrapposizioni. Ecco come ci si pone di fronte alle difficoltà. Non si cerca di capire che c’è una famiglia che soffre per la perdita di una figlia, che non vuole vendetta, ma giustizia. La colpa sta sempre da un’altra parte, a chi la diamo questa colpa? Scegliamo il bersaglio di turno e via. Umanità zero, verso nessuno, perché non si rispetta neanche chi è colpito in prima persona da questo episodio.

E la perla finale è quella che è successa a Iacopo Melio e che con tutto il mio sostegno ha deciso di diffondere, con classe, perché non ci fa sapere chi è la persona dotata di una immensa umanità, ma ci fa vedere come siamo. Grezzi, ipocriti, feroci e senza pietà.

E allora sapete che vi dico?

La nostra amica umanità non è che non c’è più, ma se ne è andata, disgustata da quello che viene detto e fatto. Forse tornerà e avremo ancora una speranza per questo mondo.

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2 Comments

  1. Giovy Malfiori

    7 febbraio 2018 at 11:13

    L’umanità si nasconde perché, anche lei, ha paura.

  2. Il Nido delle Nuvole

    7 febbraio 2018 at 21:05

    Io per prima fossi l’umanità mi nasconderei…

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