Le tre del mattino: Carofiglio non sbaglia

Un libro da leggere tutto d’un fiato

Le tre del mattino di Gianrico Carofiglio l’ho letto in due giorni. E posso dirvi che ci ho messo anche troppo. Si, perché ho cominciato a farlo su un treno da Venezia a Firenze, poi mi sono persa nel Burian di questi giorni e allora sono andata lunga. Ma se non avessi avuto interruzioni, dovute alla vita quotidiana, lo avrei finito in una notte.

Il libro di cui vi parlo è uno di quelli che avevo scelto come Letture Mensili di febbraio. E ci sono arrivata proprio in extremis con il buon proposito che avevo fatto!

Lo confesso: non sono una pasionaria di Carofiglio, ma lo apprezzo. Mi è capitato tra le mani in libreria attratta dalla copertina. E vorrei proprio partire da questo per parlarne.

Le tre del mattino

Gli indizi erano: un locale jazz, padre e figlio, una via di una città francese.

Ma una volta cominciata la lettura si viene catapultati nella vita intima di una famiglia, come tante, con i suoi casini e silenzi. Con la crescita di un bambino, che ha un problema di salute che spaventa, e di cui è difficile per i genitori pronunciarne anche il nome. Epilessia. E sarà proprio questa parola il motivo per cui padre e figlio si rincontreranno, sul serio. Si parleranno e conosceranno come non avevano mai fatto.

La lettura scorre così bene, la scrittura di Carofiglio è lineare, così chiara che non lascia spazio a fraintendimenti. Non è un libro dove ci si domanda ma vorrà proprio dire questo? Ma sarà così o in quest’altro modo? E svolge in modo impeccabile proprio la funzione di sciogliere i silenzi accumulati nel tempo.

E poi ho apprezzato molto tutti gli aneddoti relativi alla matematica. Dal teorema o “congettura” di Fermat al piccolo Gauss a scuola. Molto carini davvero

Ma perché mi è piaciuto così tanto Le tre del mattino?

La risposta è semplice, perché racconta di tutti noi. Che ci sia capitato o meno, o che un’amica ce lo abbia raccontato, ma impossibile non aver incrociato una storia simile. E proprio per questo senso di vicinanza che l’ho divorato con passione.

In quante famiglie ci sono stati silenzi, congetture sbagliate e come conseguenze distacchi. Mica in tutte eh. La mia ad esempio ha sempre parlato tanto, forse troppo. E avrò avuto di sicuro un rapporto aperto con i miei genitori ma non certo una passeggiata di salute. E chi è che non ha praticato la via del silenzio quando si trovava in difficoltà? Vi sfido a non averlo fatto almeno una volta.

Trovare delle storie che descrivono la realtà a volte è una buona cura per tutto quello che ci circonda. Insomma ci fa sentire meno soli. Quindi fate vi un regalo e leggete Le tre del mattino.

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1 Comment

  1. Letizia - MaMaglia

    28 febbraio 2018 at 10:51

    Ho letto alcuni libri di Gianrico Carofiglio e tutti hanno le caratteristiche che dici anche tu, lettura scorrevole, piacevole ma non banale. Credo che leggerò anche questo!

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